
Ho letto con parecchio interesse che nei primi dieci mesi 2009 Equitalia-Esatri ha raggiunto il valore record di 96 milioni di riscossioni solo nella provincia di Varese.
Prendiamo atto del fatto che dopo anni, c'è una grande conquista per noi cittadini: è stata introdotta la possibilità di rateare una buona parte delle cartelle delle tasse.
In secondo luogo questo è un sintomo, con grande probabilità, di due grandi avvenimenti:
1.le persone da un anno a questa parte hanno cominciato a faticare a pagare in tempo le tasse per via della crisi;
2.c'è un chiaro imprinting “dall'alto” sul fatto che Esatri debba aumentare la lotta all'evasione.
Possiamo noi considerare come evasori il signor Rossi che ritarda a versare l'ICI, o la Pincopallino s.a.s. che, essendo in crisi, non paga o ritarda a pagare la cartella IRAP?
Gli ultimi due governi hanno paventato molto la lotta all'evasione, ma chi sono gli evasori?
Per la collettività sono ad esempio, la tessitura cinese scoperta ieri a Casorate Sempione che schiavizzava 80 lavoratori, oppure l'azienda o il negozio che vende prodotti in nero, che ha lavoratori non in regola e magari sottopagati. O la famosa economia “sommersa” che dovrebbe essere presente in modo robusto al sud Italia.
Questi nel nostro immaginario sono evasori. Con la E maiuscola.
In effetti, è un evasore anche il signor Rossi che non paga la multa in tempo, e per l'agenzia delle entrate è molto più semplice registrare e notificare questo mancato pagamento (trattasi di un semplice atto di ufficio) che organizzare una vera e propria indagine per scovare un evasore con la E maiuscola.
Ecco il motivo per cui questa lotta, ahinoì cade e cadrà maggiormente sulla gente comune.
Sono del parere che, in tempi di crisi, meglio rallentare questo tipo di lotta all'evasione piuttosto che velocizzarlo, oppure, offrire la possibilità all' “evasore” di pagare in rate si, ma partenti dopo parecchi mesi o addirittura nel 2010.
-- lettera pubblicata sul quotidiano "La provincia di Varese" in data 27.11.2009 --