venerdì 10 dicembre 2010

Debito pubblico, ogni tanto ce ne scordiamo..

Crisi di governo, voto di fiducia, Berlusconi che organizza feste nelle sue ville, Bersani che sale sui tetti a manifestare, Fini che voterà la sfiducia, anzi invece no, oppure si; siamo tempestati di (spesso inutili) informazioni politiche e non conosciamo (o ci dimentichiamo) delle cose importanti...

Il debito pubblico che è arrivato a MILLEOTTOCENTO MILIARDI DI EURO.
No, non è (solo) colpa di Berlusconi, non è (solo) colpa delle sinistre e non è neppure (solo) colpa della crisi. Lasciamo perdere le inutili polemiche e ricordiamoci le cose importanti.
Ricordiamoci di due numeri: 1800 miliardi di euro e 2300 euro.
Cosa sono 2300 euro? lo stipendio di una famiglia italiana media? magari... è quanto aumenta il debito pubblico italiano ogni SECONDO.

Vi consiglio di guardare questo video..



lunedì 28 dicembre 2009

Trasferire il TFR ai fondi pensione? MAI!

Quoto questo video in pieno.

lunedì 30 novembre 2009

Quando il malumore arriva dal basso

Leggiamo che il sindaco Fontana a seguito del grave ritardo dei rimborsi statali verso i comuni per il mancato incasso dell'ICI ha iniziato – anche in qualità di presidente dell'ANCI lombardia – una protesta simbolica.

Siamo al punto in cui, un sindaco facente parte di uno dei partiti al potere, rilascia interviste “contro” il governo e propone una protesta; è un dato che deve far pensare: siamo davanti ad uno stato ormai incancrenito dal centralismo e dalla burocrazia, una macchina troppo complessa e troppo bisognosa di denaro.

Come Fronte Indipendentista Lombardia, siamo del parere che per quanto nella squadra di governo siano presenti diversi federalisti e diversi leghisti che senz'altro si impegnano a fondo per garantirci una amministrazione pubblica “sana” ed un governo tanto efficiente quanto l'ottima Svizzera o la forte Germania, sia ormai impossibile arrivarci anche agendo dall'alto se non con un enorme consenso ed un grande coraggio nel porre cambiamenti anche radicali. Tutte cose che purtroppo non abbiamo ancora visto.

E' necessario che i cambiamenti partano dal basso, dal territorio, esattamente da dove arrivano tutti questi malumori.

Pur mantenendo la nostra ferma idea che le UNICHE soluzioni possibili siano l'indipendenza o l'autonomia, possiamo tuttavia incoraggiare Fontana, in qualità di pubblico amministratore, affinchè porti avanti una forma di protesta atta ad evidenziare la rottura e la distanza sempre più grandi che si sta creando tra il territorio ed il governo.

mercoledì 25 novembre 2009

Siamo tutti evasori?


Ho letto con parecchio interesse che nei primi dieci mesi 2009 Equitalia-Esatri ha raggiunto il valore record di 96 milioni di riscossioni solo nella provincia di Varese.
Prendiamo atto del fatto che dopo anni, c'è una grande conquista per noi cittadini: è stata introdotta la possibilità di rateare una buona parte delle cartelle delle tasse.
In secondo luogo questo è un sintomo, con grande probabilità, di due grandi avvenimenti:
1.le persone da un anno a questa parte hanno cominciato a faticare a pagare in tempo le tasse per via della crisi;
2.c'è un chiaro imprinting “dall'alto” sul fatto che Esatri debba aumentare la lotta all'evasione.

Possiamo noi considerare come evasori il signor Rossi che ritarda a versare l'ICI, o la Pincopallino s.a.s. che, essendo in crisi, non paga o ritarda a pagare la cartella IRAP?
Gli ultimi due governi hanno paventato molto la lotta all'evasione, ma chi sono gli evasori?
Per la collettività sono ad esempio, la tessitura cinese scoperta ieri a Casorate Sempione che schiavizzava 80 lavoratori, oppure l'azienda o il negozio che vende prodotti in nero, che ha lavoratori non in regola e magari sottopagati. O la famosa economia “sommersa” che dovrebbe essere presente in modo robusto al sud Italia.
Questi nel nostro immaginario sono evasori. Con la E maiuscola.
In effetti, è un evasore anche il signor Rossi che non paga la multa in tempo, e per l'agenzia delle entrate è molto più semplice registrare e notificare questo mancato pagamento (trattasi di un semplice atto di ufficio) che organizzare una vera e propria indagine per scovare un evasore con la E maiuscola.
Ecco il motivo per cui questa lotta, ahinoì cade e cadrà maggiormente sulla gente comune.
Sono del parere che, in tempi di crisi, meglio rallentare questo tipo di lotta all'evasione piuttosto che velocizzarlo, oppure, offrire la possibilità all' “evasore” di pagare in rate si, ma partenti dopo parecchi mesi o addirittura nel 2010.
-- lettera pubblicata sul quotidiano "La provincia di Varese" in data 27.11.2009 --

lunedì 23 novembre 2009

Comprare e vendere azioni..

Una interessante analisi di Eugenio Benetazzo sulla compravendita di azioni




Fonte: www.varesenews.it

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venerdì 20 novembre 2009

"Riparte" il fronte


Sono bastate un paio di riunioni per riorganizzare tutto e rigettare le basi:

Il Fronte Indipendentista Lombardia riparte (o meglio, è già partito da un mesetto abbondante), ancora più determinato di prima e con un imperativo:
Territorio, territorio, territorio.

L'attenzione dei singoli e del gruppo verrà ancor più indirizzata al posto in cui viviamo, sulla qualità della vita, ai problemi ed alle possibili soluzioni.

I principi-base del movimento stanno piacendo a tutti, la volontà di darsi da fare c'è. Forse più di prima.